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Eete
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mwbqEete (mwbgin greco antico Αἰήτης?, Aiḕtēs) od mwbwEeta oppure mwcaEeto, è un personaggio della mwcqmitologia greca. Fu un re della mwcgColchide.
Contents
• Note
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Genealogia
Mitologia
Il viaggio verso est
Eete ebbe la terra dell'mwqgEfira nel mwqwPeloponneso da suo padre mwraElio e ne divenne re, ma lasciò quel luogo a uno dei suoi uomini fidati (mwrqBuno), che fu posto come reggente della città, e partì verso oriente, attraversando l'mwrgEllesponto ed il mwrwMar Nero fino a raggiungere le regioni costiere del mwsaCaucaso, dove s'insediò. Fondò la città di mwsqAia sul fiume mwsgFasi, nella regione della mwswColchide.
Frisso, gli Argonauti ed il vello d'oro
Eete fu raggiunto da mwuwFrisso, che fuggiva dalla mwvaBeozia volando su un ariete con il manto d'oro (il mwvqCrisomallo) e doni che cedette in cambio della mano di Calciope. Una volta sacrificato l'ariete a mwvgZeus, Frisso ne donò il manto a Eete, che lo fece inchiodare a una querciacite-ref-apoi-3-1[3].
Quando mwxaGiasone e gli mwxqArgonauti giunsero ad Aia con lo scopo di recuperare il vello d'oro e riportarlo a mwxgPelia, Eete, cui un oracolo aveva predetto la fine del suo regno se il vello d'oro fosse stato sottratto,cite-ref-7[7] per tutta risposta si infuriò, burlandosi del comandante e dei suoi compagni, e ordinandogli di fare ritorno ai propri luoghi d'origine.cite-ref-8[8]
Giasone non rispose alla collera con l'ira: i suoi modi furono tanto educati che Eete quasi cambiò idea, ma pose comunque delle condizioni inaccettabili. Per recuperare il vello d'oro Giasone avrebbe infatti dovuto:cite-ref-9[9]
• tracciare quattro solchi nel terreno chiamato Campo di Marte e seminarci dei mwdadenti di drago: quelli, pochi e perduti, che mwdqCadmo aveva seminato tempo addietro a Tebe.
Nell'udire le condizioni Giasone rabbrividì, ma in suo aiuto intervenne il favore degli dei: mwdwEros, il dio dell'amore, fece sì che Medea si innamorasse del giovane comandante.
La maga Medea
Innamoratasi di Giasone e temendo che fosse ucciso dai tori, Medea, nata in Colchide e diventata maga, promise all'uomo di aiutarlo a superarli e di consegnargli il vello solo se avesse giurato di sposarla e di portarla con sé nel viaggio di ritorno in Grecia. Lui giurò di farlo e ottenne da lei un unguento che lo avrebbe protetto per un solo giorno, da usare ungendo lo scudo, la lancia ed il corpo, così da poter sfidare i tori senza temere il loro fuoco o i loro zoccoli.
Medea mise anche in guardia Giasone del fatto che quando i denti del drago sarebbero stati seminati, subito dalla terra sarebbero spuntati degli uomini armati e destinati ad avventarsi su di lui, suggerendogli di lanciare delle pietre contro di essi, così da distrarli e cogliere il momento per attaccarli.cite-ref-apii-2-1[2].
Quando, grazie ai consigli della donna, Giasone ebbe sconfitto i tori e ucciso i nemici, Eete rifiutò lo stesso di cedere il vello e così Medea, rivoltandosi al padre, addormentò per una notte il drago che difendeva il vello e lo portò a Giasone il quale, salito a bordo dell'mwhgArgo si preparò a salpare con lei e il resto dell'equipaggio. Sopraggiunse anche mwhwApsirto, fratellastro di Medea, che si imbarcò con gli Argonauticite-ref-apii-2-2[2].
L'inseguimento
Quando Eete scoprì il furto del vello, prese anch'egli il mare e partì all'inseguimento della nave, ma Medea, spietata, uccise Apsirto e ne tagliò il corpo in pezzi, gettandoli in mare e costringendo così Eete a fermarsi per raccoglierli, e a tornare indietro per dare al figlio un degno funeralecite-ref-apoi-3-2[3].
Eete mandò molte persone alla ricerca dell'Argo e della figlia, ma queste non tornarono mai.
L'epilogo della tragedia
Tempo dopo Eete fu deposto dal trono da suo fratello Perse, così Medea ritornò in Colchide per uccidere lo zio e rimettere sul trono il padrecite-ref-apoi-3-3[3].
Note
cite-note-esio-11. ↑ mwqwmwramwrqHESIOD, THEOGONY - Theoi Classical Texts Library, su mwrgwww.theoi.com. mwrwURL consultato il 14 luglio 2022.
cite-note-apii-22. ↑ mwuqmwugmwuwHYGINUS, FABULAE 1-49 - Theoi Classical Texts Library, su mwvawww.theoi.com. mwvqURL consultato il 14 luglio 2022.
cite-note-apoi-33. ↑ mwxwmwyamwyqAPOLLODORUS, THE LIBRARY BOOK 1 - Theoi Classical Texts Library, su mwygwww.theoi.com. mwywURL consultato il 14 luglio 2022.
cite-note-apro-44. ↑ mwzwmw0amw0qAPOLLONIUS RHODIUS, ARGONAUTICA BOOK 3 - Theoi Classical Texts Library, su mw0gwww.theoi.com. mw0wURL consultato il 14 luglio 2022.
cite-note-55. ↑ mw1wmw2amw2qDIODORUS SICULUS, LIBRARY OF HISTORY BOOK 4.40-58 - Theoi Classical Texts Library, su mw2gwww.theoi.com. mw2wURL consultato l'11 marzo 2025.
cite-note-the-argonautica-66. ↑ mw3wRhodius Kelly - University of Toronto e R. C. (Robert Cooper) Seaton, mw4amw4qThe Argonautica, Londonmw4g : Heinemannmw4w ; New Yorkmw5a : G.P. Putnam, 1912. mw5qURL consultato il 14 luglio 2022.
cite-note-77. ↑ Igino, mw6qFavole, 22.
cite-note-88. ↑ Apollonio Rodio, mw7qLe Argonautiche, libro III, versi 367-381.
cite-note-99. ↑ Apollonio Rodio, mw8qLe Argonautiche, libro III, versi 407-421.
cite-note-1010. ↑ Pseudo-Apollodoro, mw9qBiblioteca, libro I, 9, 23.
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